CONSUMATORI: A BUON INTENDITOR POCHE PAROLELa Provocazione..Come la pensa la Banca Centrale Europea su inflazione e salari è presto detto: “I salari devono crescere in linea con la produttività, si deve guadagnare quel che si produce” dice Lorenzo Bini Smaghi, membro del consiglio direttivo dell'istituto, e aggiunge “ In Italia la produttività è risultata piatta per dieci anni e non dobbiamo sorprenderci se i nostri salari sono più bassi che nel resto d'Europa. Se non produciamo di più, difficile guadagnare di più”. Alla domanda su cosa debbano fare i consumatori per fronteggiare l'inflazione in aumento, Bini Smaghi ha consigliato loro: “guardarsi meglio intorno e spendere con più attenzione”. E' proprio il caso di dire “a buon intenditor poche parole”. Noi però abbiamo inteso benissimo, abbiamo letto tra le righe e dopo aver guardato intorno con circospezione: gambe in spalla e pedalare. Occorre correggere il tiro: prima di acquistare è necessario indirizzare la DOMANDA di CONSUMO, condizionare l'offerta come più ci aggrada. Si possono così controllare i prezzi, e ottenere convenienza. Ci è stata sollecitata ATTENZIONE e, visto che ci siamo, ci mettiamo pure il TEMPO ed il DENARO: sono risorse e sono cosa nostra. In tempo di vacche magre potremo farne offerta ai nostri interlocutori del mercato che non potranno rifiutare e pure qui otterremo utili: si amplierà l'offerta, si qualificherà la domanda, si potranno controllare le spinte inflattive. Aumentare la produttività dei consumi, insomma, sarà un gioco da ragazzi: i redditi da consumo legittimati e ampiamente guadagnati, la missione dei Professional Consumers esaltata. Un sentito grazie a Bini Smaghi per cotanto fervore nell'esporre consiglio. Mauro Artibani www.professionaconsumer.splinder.com www.professioneconsumatore.org La Nostra Risposta |
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Certo, il concetto e ruolo sociale del Professional Consumer va valorizzata, diffusa ed esaltata come ogni forma di attiva consapevolezza.
Il risparmio è già un guadagno (da ex direttore Acquisti quale sono!).
Occorre gestire la complessità del sistema della domanda e dell'offerta... e dei condizionamenti e dell'assuefazione consumistica e degli impatti sul mondo del lavoro e.... di altre decine di variabili, prendendo in mano il 'bandolo' di questa matassa, ossia la conspevolezza e ragionevolezza dei consumi.
Ciò che tu chiami giustamente la "produttività dei consumi".
Grazie per l'ottima provocazione
Nicola