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complessità
Una idea progettuale che si concretizza in .....
Gruppo di lavoro ComplexityManager
Le nostre proposte per entrare nella complessità…“Solo
ora cominciamo a scoprire e capire le leggi della complessità, cioè
l’ordine, l’auto-organizzazione che, contro ogni apparenza, esistono in
tutti i sistemi complessi. Questi ci appaiono casuali solo perché non
ne conosciamo le regole. Se le definiamo in termini matematici,
qualsiasi comportamento diverta comprensile, e quindi migliorabile”.
(Kauffman, 2001) La nostra idea progettuale si concretizza in quattro punti: - offrire un approccio teorico:
una visione della realtà necessaria per le organizzazioni che per loro
natura sono in continuo movimento adattamento all’ambiente
interno/esterno;formare una community: un luogo abitato e condiviso
finalizzato alla creazione di ‘valore’. Valore che nasce dall’incontro
di professionisti, manager e persone votate alla innovazione e dallo
sviluppo di una nuova cultura organizzativa e manageriale. Un luogo
nel quale elaborare linguaggi e forme mentali comuni e condivisibili da
manager che occupano posizioni diverse all’interno dell’organizzazione.
Una community che, come le nostre aziende, diventi autoorganizzante e
permetta lo studio scientifico e lo sviluppo di nuovi modelli di
visione e gestione delle realtà organizzative del costruendo tessuto
economico, sociale e politico del futuro che ci attende, in linea con i
principi delle teorie legate alla complessità. Un percorso a tappe per
la creazione di valore grazie alla libera iniziativa di manager della
complessità che operando in ambiti aziendali e di mercato diversi siano
intenzionati a condividere idee, strategie, obiettivi, processi di
innovazione e di cambiamento, progetti organizzativi e case study;
- costruire delle pratiche metodologiche: nate
come risposta ai bisogni dei manager di comprendere e gestire le
dinamiche relazionali presenti nelle organizzazioni, quelle che
determinano la vita in rete delle strutture sistemiche. Gli strumenti
ad oggi comunemente utilizzati non sono più sufficienti a portare reale
innovazione all’interno della struttura. Per gestire l’organizzazione
complessa servono metodologie derivanti direttamente dallo studio delle
organizzazioni complesse per non vanificare gli sforzi che ognuno di
noi compie giornalmente per migliorare la propria struttura per far
evolvere la propria organizzazione;
- creare la formazione ad hoc per il manager della complessità: dei
percorsi studiati per formare i manager a gestire la complessità della
propria azienda/organizzazione. La buona volontà, la lettura e la
naturale predisposizione ad essere manager non bastano per condurre le
organizzazioni complesse: occorre comprendere le chiavi di lettura
degli eventi in cui siamo immersi ed acquisire gli strumenti e le
metodologie necessarie per guidare secondo complessità l'ambiente di
cui si è responsabili fino ad arrivare ad una evoluzione conscia del
sistema in un complesso auto-organizzante.
- Mettere a disposizione nuovi strumenti di analisi di realtà organizzative complesse: soluzioni
software e servizi per una tomografia assiale delle organizzazioni
complesse. Un metodo di lavoro che metodo di lavoro prevede
l’applicazione di un modello d’intervento per l’analisi dei sistemi
relazionali esistenti all’interno di organizzazioni complesse, tra le
comunità di pratica, e fra l’azienda e i suoi clienti e partner. Un
modello denominato TAO® che permette di ottenere una rappresentazione
visiva esatta dei flussi di comunicazione all’interno di una
organizzazione e di visualizzarne graficamente gli elementi, le
relazioni, le valenze in termini di leadership, di competenza e di
autorevolezza, nonché la loro evoluzione nel tempo.
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