Un mondo diventato piatto
Disponibile in italiano l'interessante libro del premio Pulitzer Thomas L. Friedman sul mondo contemporaneo visto attraverso nuove metafore e approcci indagatori.
Friedman Thomas L.
Il mondo è piatto
496 p., € 19,00
Saggi
Mondadori
(data di pubblicazione Maggio 2006)
Frutto di un viaggio durato mesi lungo le nuove rotte del denaro, laddove si stanno concentrando i più grandi investimenti di questi anni, il testo offre una fotografia di un pianeta in cui le distanze si sono annullate, in cui non ha più nessuna importanza in quale angolo della terra ci si trovi, perché il mondo è diventato del tutto trasparente, accessibile, percorribile in lungo e in largo. In sintesi: è diventato "piatto". Friedman mostra una globalizzazione tanto spinta da essere ormai un fatto scontato, tanto a portata di mano da aver reso il pianeta un grande campo da gioco in cui si stanno aprendo opportunità straordinarie per chi saprà coglierle.
Con il suo nuovo libro Thomas Friedman è riuscito ancora una volta a scatenare un interessante dibattito che coinvolge aspetti economici, sociali e politici. L'argomento della discussione è se il mondo odierno si debba considerare nuovamente piatto come lo era nelle mappe antiche i piuttosto 'caleidoscopico'. Se il mondo è piatto allora i popoli che sono i leader della globalizzazione (India e Cina) avanzano come un esercito invincibile e l'Occidente rischia di non comprendere cosa sta succedendo e di continuare ad applicare metafore che non aiutano più alla comprensione della realtà ( 'l'Occidente dorme del sonno della follia suicida' T. Friedman).
La teoria di Friedman nel suo libro è che dopo la revoluzione copernicana, la terra sta diventando piatta per una serie di sviluppi legati alla globalizzazione, allo sviluppo di alcuni paesi come Cina e India, e ai progressi dell'informatica. Secondo Friedman, questo mondo piatto richiede nuovi ragionamenti e nuovi comportamenti. I popoli che non sapranno adeguarsi, resteranno in dietro. Mentre lo sguardo di Friedman è rivolto prevelentemenete all'America forse il suo discorso è altrettanto valido, anche per l'Europa e per l'Italia, soprattutto per la parte relativa alla ricerca e all'abilità di attrarre capitale intellettuale.
Al centro del libro di Friedman c'è la tecnologia e il mondo interconnesso dalla rete delle reti e da Internet, e poi la questione della lingua.
Per Friedman ci sono dieci processi chiave o elementi livellatori ( flattener ) che stanno :
- la caduta del muro di Berlino e la fine dei blocchi politico-ideologici (1)
- il boom di Netscape in borsa, l'avvio all'innovazione tecnologica e ad investimenti in fibra ottica da un trilione di dollari nel mondo (2)
- l'affermazione del free software, di sistemi e programmi compatibili, intercomunicanti e interoperabili, il successo di Linux e dell'Open source, come elementi in grado di favorire una collaborazione globale. (3 e 4 )
- Outsourcing, Offshoring, Insourcing, Supply-Chain come processi che hanno reso possibile il più grande fenomeno di distribuzione geografica delle attività economiche e della diffusione di merci e servizi, processi che hanno cambiato dal di dentro aziende e attività economiche. ( 5-8 )
- Yahoo, Google e il mondo della ricerca stanno cambiando dal profondo il modo di pensare, produrre, comunicare. (9 e 10)
L'elemento comune dei dieci livellatori di Friedman è la diffusione di Internet che ha permesso di riorganizzare i processi aziendali ma anche di favorire il cambiamento e di far viaggiare denaro e informazione su canali identici e distribuiti ( Londra, Manhattan ma anche Bangalore e Shangai ).
La visione di Friedman è sicuramente visionaria e come tale non tiene in considerazione le ondulazioni e la complessità del percorso all'interno del quale sono incanalati gli eventi, con le loro contraddizioni e particolarità.
A questa visione si sono opposti altri studiosi e il dibattito è aperto dalla pubblicazione del libro avvenuta l'anno scorso. Un richiamo interessante ad una maggiore attenzione nel comprendre gli avvenimenti odierni viene rivolto a Friedman da parte di Bhagwati, il quale gli ricorda come innovazione, pensiero e ricerca siano ancora quasi completamente occidentali.
Un'efficace sintesi del libro di Friedman la si trova nel discorso tenuto dal giornalista al MIT qualche settimana fa e rivedibile in streaming sul sito dell'università.