Sergio Sabetta
Dalla Teoria Generale del Diritto alla Transitività delle Etiche
In un sistema complesso gli investimenti per garantire l’apertura, il riorientamento e l’equilibrio dinamico sono fonti di vantaggio competitivo, ma in una privatizzazione spinta quale risposta all’accresciuta competitività dei mercati, in cui vi è una politica fiscale e monetaria destabilizzata dalla globalizzazione finanziaria, a cui è stata data risposta con l’adozione di standard fiscali rigidi per superare gli aspetti negativi degli indebitamenti, non appare credibile la possibilità di investire nuove risorse, se non vi è addirittura la riduzione delle stesse.
Sergio Sabetta
La Complessità nel diritto e nelle politiche pubbliche
Finora si è applicato il concetto di complessità sociale agli aspetti più organizzativi in particolare aziendali, rimanendo del tutto marginale l’analisi del diritto mediante tale parametro. Vi è alla base una visione pratica e immediata di questo strumento sociale o al contrario puramente ideologica dello stesso, solo in tempi più vicini si è dato spazio all’immissione nell’analisi del pensiero giuridico di nuove scienze quali la biologia comportamentale e la cibernetica.
Sergio Sabetta
Dinamica strutturale, informazione e controllo
Si deve tenere presente che produrre la complessità non è difficile, difficile è controllarla necessitando il tutto di una enorme quantità di informazioni e quindi di energia all’interno della struttura la quale aumenta secondo una funzione non lineare ma quadratica, con una percentuale sempre maggiore del sistema dedicata al controllo. Ne deriva intuitivamente che la crescita secondo un rapporto non lineare tra regolazione e funzione crea un limite alla velocità di crescita a causa dell’architettura di controllo fin che non ne venga cambiato il sistema.
Sergio Sabetta
Le dinamiche delle politiche pubbliche nella teoria dei moti turbolenti
L’attività politica rappresentata come un processo, anziché come una struttura, diventa una conversione ininterrotta di domande in risposte, ponendo l’accento sulle azioni e sulle decisioni, sulla molteplicità e sulla variabilità dei rapporti di potere (paradigma sistemico), secondo un processo circolare...
Sergio Sabetta
L’Ordinamento giuridico interpretato con la fisica
Ogni ordinamento giuridico è autosufficiente come il governo e lo Stato di cui è espressione, esso fornisce protezione ossia tende a generare esattezza e affidabilità, costituisce pertanto un chiaro fenomeno di auto-organizzazione e non è espressione di una volontà esterna, tuttavia come molte organizzazioni umane l’ordinamento giuridico tende a nascondere le cause ultime restringendo il campo della visibilità..........
Sergio Sabetta
La libertà nella complessità biologica
Non vi è una libertà assoluta, ma varie libertà in funzione delle esigenze interne da soddisfare, naturalmente il parametro per decidere se un uso della libertà è positivo o negativo sono le regole derivanti dalle medie esigenze dei singoli membri della comunità stessa in rapporto alla sopravvivenza della comunità, più o meno variate dall’influenza dei leader della stessa comunità.
Sergio Sabetta
Sulla corporate social responsibility
L’economia di mercato per restare competitiva nel lungo termine deve potere integrare il successo economico con la coesione sociale e la protezione ambientale, acquista pertanto importanza il dialogo con gli stakeholder al fine di gestire le problematiche sociali e ambientali che influenzano la competitività delle imprese. L’autoregolamentazione, in particolare delle maggiori aziende, dovrà creare un clima di equità e fiducia da affiancarsi ad un sistema legislativo e normativo efficace.
Sergio Sabetta
Organizzazioni e modelli biologici
In qualsiasi organizzazione non vi è mai una corrispondenza esatta fra ruoli previsti nella struttura e persone adatte a ricoprirli, questa circostanza porta a concludere che mai l’organizzazione sarà quella esattamente prevista ne consegue che a strutture organizzative uguali corrispondono diversi funzionamenti.
Sergio Sabetta
L’interpretazione della realtà
In tutte le concatenazioni di eventi che noi riconsideriamo nella nostra memoria, sia come testimonianza che valutazione per future azioni, interviene l’interpretazione dei fatti e la loro ricostruzione nelle conoscenze secondo le esigenze attuali.
Sergio Sabetta
Il senso dell’ingiusto
Il diritto non è altro che la combinazione di queste forme elementari di socialità nella ricerca di regole adatte al gruppo sociale, per il suo successo e quello dei suoi membri in termini evoluzionisti. La regolamentazione conflittuale non distruttiva delle azioni individuali porta alla nascita dei meccanismi normativi giuridici (Ricoeur), nei quali è fondamentale il proprio riconoscimento attraverso lo specchio dell’altrui personalità in modo tale da porre limiti psicologici alla distruttività del conflitto.
Sergio Sabetta
Potenzialità cognitive e complessità ambientale
Partendo dall’osservazione che la trasformazione delle informazioni in conoscenza è soggetta ad una serie di limitazioni dovute alla ridotta potenzialità cognitiva degli operatori, si che questi procedono in forma euristica nell’affrontare la complessità ambientale semplificando l’informazione da elaborare, si può affermare che l’agente non opera mai in termini di razionalità assoluta bensì in termini di razionalità limitata, l’agire razionale dell’agente è inoltre condizionato da informazioni provenienti dall’esterno, le quali operano non solo sulla cognizione del momento in esame ma anche sulla formazione del primo livello di stati conativi.
Sergio Sabetta
Wittgenstein e diritto, per una lettura dei fatti che tenga conto dell'esperienza
Senza esperienza non si ha diritto, solo l’evento ci rende consapevoli di un diritto su di esso, ma non si è sicuri della sua esistenza finché il malessere incontrato nel rapporto non ci viene disvelato dalla conoscenza ad opera di terzi dei diritti che ad esso sottostanno.
Sergio Sabetta
Oltre Beppe Grillo: una riflessione su complessità e informazione politica
L’insieme di tutte le varie forme di comunicazione di massa, ognuna di per sé non totalizzante per quanto invasiva ( Slater e Elliott ), insieme all’esperienza diretta costituiscono un processo complesso di formazione dei modelli rappresentativi della realtà, il potere dei media si pone nella cerniera di congiunzione fra le varie realtà sociali....... Se la effettiva democrazia può vivere solo in determinati contesti sociali, nelle zone grigie una buona ingegneria costituzionale che tenga conto della realtà può aumentare le probabilità di vita della stessa, ma non può sostituirsi alla società civile.
Sergio Sabetta
La disorganizzazione originaria del caos premessa di un'organizzazione dalle molteplici forme...
Ogni universo è fornito di proprie leggi e capire tali leggi vuol dire rifarsi alla sua creazione, alle modalità di strutturazione del disordine originario di cui ogni organizzazione ne conserva traccia nei possibili difetti e contraddizioni, nei suoi lati oscuri. La disorganizzazione originaria del caos è premessa di una organizzazione dalle molteplici forme possibili tutte concepibili nel momento che precede la creazione, ossia nel momento di transizione che si crea con la “rottura di simmetria” tra il prima e il dopo.
Sergio Sabetta
Pedagogia e controllo nella complessità
Ogni essere umano è un mosaico di capacità mentali diverse e possiede molti strumenti per conoscere e riflettere sul mondo, si che ogni essere ha una propria visione della realtà e può escogitare nuovi modi di pensare. Come è stato osservato ogni cambiamento di paradigma richiede circa 25 anni dovendo prima scomparire i sostenitori del precedente paradigma ( Kuhn), tutto quello che apprenderemo in futuro avrà necessariamente ad oggetto il problema della complessità e le sue opportunità, in una tensione tra semplificazione e constatazione di una apparente semplicità, in realtà calata in contesti più ampi.
Sergio Sabetta
Multiorganizzazione e diritto
Ogni organizzazione può fare germogliare una nuova organizzazione in un oceano di bolle organizzative sì da potere parlare di “inflazione caotica”, eterna ed autoriproduttiva, ma solo alcune organizzazioni permettono alla coscienza di potersi sviluppare nella sua complessità. L’estensione dell’organizzazione a seguito di una possibile espansione inflazionaria può essere tale da impedire una visione sferica complessiva con tutte le sue connessioni, si che appare a prima vista piatta ed uniforme, tutta questa schiuma organizzativa è immersa in una cultura impalpabile che può assimilarsi all’energia oscura dell’universo di cui si avverte la forza gravitazionale senza tuttavia poterla esattamente individuare.
sergio sabetta
Le possibili proiezioni dell'ologramma del diritto
attrattori caotici e capitale umano nelle differenti complessità organizzative
Sergio Sabetta
La frantumazione della rete
Nella complessità aperta della rete di strutture chiuse definite “silos” (F. Maione, Dalla rete al silos:complessità organizzativa, innovazione, gestione della conoscenza), le informazioni, le conoscenze e le pratiche circolano solo al loro interno sì da avere spazi organizzativi sicuri ma artificialmente chiusi. La presenza di silos organizzativi all’interno dell’azienda strutturata in rete ha posto il problema di un eventuale corto-circuito sulla circolazione della conoscenza e quindi dell’informazione che la veicola a cui si rifanno le teorie, quali la cross-fertilization, sulla facilitazione dell’innovazione mediante la velocizzazione della trasmissione dell’informazione.
sergio sabetta
effetto tunnel quale limite alla dispersione organizzativa
La strategia umana, ma in realtà di qualsiasi essere vivente, ai fini della sopravvivenza può essere o individualistica o collaborativa. I benefici della seconda che permette di sfruttare le sinergie organizzative è evidente per qualsiasi osservatore, ma è altrettanto evidente che intervengono spinte individualiste tese a sottrarre parassitariamente risorse all'organizzazione....
Sergio Sabetta
democrazia - tra leadership e autocrazia
Vi sono due interpretazioni della democrazia, come massima partecipazione, nel massimo consenso o come unanimità nelle regole del gioco... Nel primo caso si può finire verso forme auticratiche,...Nella seconda ipotesi vi deve essere una continua riaccettazione delle regole dai vari movimenti che via via si formano,...
sergio sabetta
'800 e '900 tra complessità e semplificazione - Il perchè di un sistema codicistico
La scienza moderna inaugurata da Galileo ha liberato le due dimensioni dello spazio e del tempo dagli aspetti metafisici e mistici, essa si è appoggiata sulla razionalità cartesiana e newtoniana base di una esplorazione razionale e sperimentale dello spazio fisico ed umano.
sergio sabetta
l'interpretazione del comma -La norma quale ricombinazione multimediale
L'interpretazione è adattamento alla realtà o manifestazione di realtà giuridiche nascoste, mondi "addizionali" ? Rivelatori di sistemi giuridici non ufficiali ma ben presenti per i loro effetti, onde gravitazionali di altre dimensioni sociali diversamente normati, ...
sergio sabetta
rapporti tra complessità e semiotica nelle dinamiche giuridiche e nelle politiche pubbliche
Si deve partire dalla rinuncia di una prevedibilità matematica dei fenomeni e dei loro risultati, per passare alla prevedibiulità dei possibili risultati
sergio sabetta
la caoticità delle interpretazioni giuridiche
Il comportamento non è altro che conseguenza di un determinato stato mentale, in cui l'evoluziuone ha introdotto l'emotività e l'intuizione
sergio sabetta
La valutazione empatica del rischio nell'interpretazione giuridica
L'empatia agisce nelle aule giudiziarie e può essere considerata elemento di debolezza, ma può in realtà risolversi in un ulteriore elemento di forza se opportunamente controllata, evendone coscienza, e valutata nei risultati.
sergio sabetta
Politica, diritto e mercato
Nella necessità di regolamentare i comportamenti umani, che come tali costituiscono atti morali che influenzano il tessuto sociale, poniamo in essere normative di restrizione dell'agire che nelle loro valenze fisiche perdono l'unità del senso acquisendo una valenza autonoma, vita propria che diventa strumento di potere per alcuni agenti.
sergio sabetta
globalizzazione, sostenibilità della crescita e stress da nuove povertà
La presenza di forti istituzioni interne permettono politiche di contenimento degli abusi...., altrimenti lasciate al saccheggio dei vari potentati economici. Il trasferimento di conoscenze sia tecniche che organizzative deve radicarsi sulle specificità socio- culturali locali ...
sergio sabetta
Nascita delle istituzioni
un raffronto fra la nascita di istituzioni di collabrazione e di dominio
sergio sabetta
IL concetto di valore nel diritto
Il valore che noi diamo a una norma si differenzia pertanto rispetto ad una media sociale tra un minimo ed un massimo, questa flttuazione si restringe nel rapporto costi/benefici al crescere del valore valutario della norma, ma no si annulla mai del tutto. Si tratta di un relativismo storico del valore che si risolve comunque nella necessità di una scelta tra più azioni in un contesto etico, l'utile che si forma non è rigido,predeterminato, ma variabile per ciascuno.
sergio sabetta
La presunzione dell'errore nell'evoluzione del diritto
La possibilità dell'errore è quindi intrinseca alla ricerca della verità e non può negarsi senza che venga negata la verità stessa - Platone.
sergio sabetta
Il coraggio del dovere
La forza della coscienza nell'introdurre dubbi e problemi suscita opposizioni o ribellioni a poteri o sistemi di credenze istituzionalmente stabiliti, presenta idee e regole morali non ancora accettate ma destinate a soppiantarle, a mostrare il carattere incerto e problematico di quello che apparentemente è solido e certo. si oppone ad essa la rete organizzativa degli interessi costituiti, ....
sergio sabetta
Sul relativismo - Euforia e peso dell'indeterminatezza
la Carta dei valori e il relativismo culturale ( pubblicato sul Altalex )
sergio sabetta
modelli sistemico - funzionali e politiche criminali
quello che distingue i rapporti politici dagli altri rapporti socialii è il fatto che i primi tendono ad assegnare in termini imperativi le risorse esistenti in un determinato territorio ( Easton ) [ pubblicato su altalex ]
sergio sabetta
dallo stato etico alle stato economico - patrimoniale
un nuovo rapporto tra leadership politiche ed economiche a fronte della globalizzazione economica e tecnologica
Sergio Sabetta
Il potere politico e la gestione della complessità sociale
Ogni politica avviene mediante tentativi per approssimazione successiva ed il sistema politico nel suo insieme ha secondo Luhmann come funzione prevalente la “riduzione della complessità” della società mediante decisioni collettivamente vincolanti. Ne deriva che nei sistemi politici complessi vi è una distinzione di ruoli fra politica e amministrazione, mentre per la politica la sua razionalità peculiare ha come obiettivo la vittoria elettorale quale mezzo per occupare le cariche pubbliche, per l’amministrazione la razionalità è di tipo decisionale, orientata a criteri di efficienza secondo termini di garanzia normativi, si che l’influenza politica sull’azione amministrativa è solo parzialmente legittima.
Sergio Sabetta
Il progresso tecnologico nel mercato del lavoro
L'uomo quindi, quale elemento di natura fornito di egoismo biologico, procede attraverso una crescita della conoscenza scientifica e tecnica riflessa sul collettivo attraverso una serie continua di auto-esperiemti sociali. Si può creare quello che Veblan chiama psichiatria applicata, ossia l'arte di sfruttare per fini particolari un certo pregiudizio nato e sostenuto dalle scorie del mutamento tecnologico.
sergio sabetta
La Mappa normativa di Feigenbaum
La normativa quale informazione...ogni decisione umana che comporti un evento si pone in una scelta minima tra due scenari in cui interviene una algebra dei valori, nella qule l'aspetto monetario ne è solo una parte ricompresa nelle scelte culturali desiderabili...
sergio sabetta
L' antropologia della conoscenza e sistema giuridico
Vi deve essere un nuovo modo di concepire il diritto, quale corpus dottrinae articolato su varie scienze umane, una metodologia della scienza complessa e articolata tra realismo e relativismo.
sergio sabetta
l'interpretazione giuridica del fatto mediante l'intuizione percettiva complessa
La complessità del sistema giuridico fa sì che nell'agire quotidiano degli operatori del diritto vi è una fuzzy logic basata sull'intuizione nata dall'esperienza.
Sergio Sabetta
La valutazione dei diritti
Liberarsi di alcune idee una volta messe in circolazione è come rimettere al suo posto il dentifricio dopo che è stato fatto uscire ( Krauss)
sergio sabetta
Etica e Governace nel concetto economico evoluzionista
Zygmunt Bauman osserva che l'ideologia attualmente predica ta dai vertici perchè sia fatta propria dal popolo coincide con l'opinione che pensare alla totalità ed elaborare concezioni della società giusta sia una perdita di tempo, in quanto irrilevante per i destini individuali e per il successo nella vita.
sergio sabetta
Il mutamento interpretativo nella teoria delle catastrofi
Ogni interpretazione che rompe uno schema interpretativo di fatto lo si può leggere come un microtrauma del discorso logico, rottura che crea il nuovo.
Sergio Sabetta
Il controllo dalla frantumazione alla complessità
Si parla di reti, processi per funzioni, complessità, ma molte volte frantumare la visione dell'insieme del problema, settorializzarlo, è sostanzialmente semplificare la sua gestione, facilitandone la lettura del prodotto e contemporaneamente non esporsi a valutazioni di insieme, politicamente.
Sergio Sabetta
Politica e segnali deboli
Uno dei punti di partenza riconosciuti dall'azione politica è l'egoismo che sta alla base di molte delle azioni umane, il sociale in cui prevale l'io individuale con i suoi propri valori e interessi o quelli che possono diventare suoi, comunque sempre agganciato ai rapporti sociali ( Scheler ).
Srergio Sabetta
La burocrazia secondo Wittgenstain
La burocrazia può essere vista come un frattale, in cui la stessa figura si repica in scale maggiori o minori, con informazioni strutturali ripetitive, essa infatti favorisce la ripetitività e la conservazione sia della memoria che della struttura organizzativa sociale. Possiamo quindi definire la burocrazia come una ricorsiva applicazione di formule organizzative semplici che creano la complessità.
Sergio Sabetta
Probabilità e affidabilità del sistema contabile
Qualsiasi sistema per il fatto stesso di esistere è imperfetto, fonte di errori e destinato ad entropia, ne consegue che si dovrà ragionare in termini di probabilità e affidabilità e non di esattezza; d'altronde anche se si negasse la possibilità di errori nella registrazione dei dati all'interno del sistema, essendo i dati di questo originati da altri sistemi non possiamo escludere errori provenienti da questi sistemi esterni.
Sergio Sabetta
Sulle difficoltà per il modello C. S. R.
Si parla ormai da più parti di una certa stanchezza sul modello del C. S. R. ( Corporate Social Responsibility ) in quanto progressivamente trasformato in retorica e burocrazia, in altre parole si delega ad un Ufficio o Servizio il compito di seguirne l’attuazione limitandola agli stakeholder esterni. Si propone pertanto, al fine di rivitalizzarla, il coinvolgimento degli stakeholder interni in modo da estenderne la funzione dalla semplice immagine favorevole dell’impresa, come vantaggio competitivo, ad una maggiore partecipazione e impegno dei dipendenti, questo tuttavia comporta la necessità di definire le varie tipologie di stakeholders.
Sergio Sabetta
Il diritto e la soglia di Planck
Come nella fisica anche nel diritto vi è una soglia che divide due mondi autonomi, sebbene collegati nella trasformazione.
