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complessità , teoria dei giochi, teoria delle reti, scienze cognitive, networking e collaborazione
Formazione, conoscenza e life long education: le opinioni dei formatori delle principali imprese italiane
Francesco Zanotti
Partendo dalla cronaca (il Corriere delle sera del 12 febbraio "La classe dirigente non legge più" di Cinzia Fiori) abbiamo stimolato la riflessione di 70 managers della formazione delle più importanti imprese italiane e multinazionali con sede in Italia. La sintesi di tutte le interviste personali che abbiamo condotto è contenuta nel rapporto di ricerca che abbiamo predisposto (per leggerlo o scaricarlo sul proprio pc cliccare qui). Ne abbiamo ricavato l’immagine di una formazione che vuole fortemente staccarsi dal suo passato e costruirsi un nuovo futuro. Sia perché è assolutamente urgente che questo accada, sia per riqualificare il ruolo di formazione e formatori. In modo che i formatori si riconquistino il ruolo di “maestri” che avevano nel passato. Abbiamo provato a costruire proposte. Partendo dal concetto di formazione “world class”. E fondandoci su quella rivoluzione culturale che viene definita “metafora della complessità”. In questo modo siamo riusciti a evidenziare la necessità di:
E siamo riusciti a specificare la responsabilità sociale fondamentale del formatore che è quella di diventare catalizzatore dell’innovazione profonda. Che è il modo attuale per dire “maestro”. In genere chi conduce una ricerca si ferma al momento del giudizio e non passa mai alla proposta. Noi, invece, non intendiamo esprimere alcun giudizio. Intendiamo aprire un dibattito che generi nuova azione. Quindi il rapporto di ricerca si conclude con una proposta che ha appunto l’obiettivo di stimolare una riflessione su possibili linee di azione. Questa ricerca è stata per noi lo spunto per creare alcune proposte operative che riteniamo interessanti e che vanno proprio nella direzione di fornire ai formatori e alle loro aziende il nostro contributo al tentativo di molti di staccarsi dal passato e dalle consuetudini e riqualificare il ruolo di formazione e formatori. La prima proposta è "Scouting", una rivista di interfaccia che offre un servizio di sintesi personalizzata della conoscenza manageriale internazionale con commenti ragionati di articoli, libri e pubblicazioni appositamente scelti in base alle esigenze di business delle aziende e di crescita dei propri managers. Per i dettagli, visitate la sezione dedicata all'interno di questo sito. La seconda e nuova proposta è il seminario "La gestione della complessità: la fine del management?" che si terrà a Milano il 18 giugno in collaborazione con ISEM (Institute for Scientific Methodology) e Gruppo Armonia. Un seminario rivolto alla classe dirigente per imparare a gestire la ricchezza della complessità e del pensare umano con il contributo di autorevoli voci della scienza (clicca qui per andare alla sezione dedicata). Per informazioni sul programma cliccare qui e per la scheda di iscrizione cliccare qui. |
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