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by
mazzucchelli
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last modified
20-06-2006 11:21
La Provocazione..I confini tra imprese, settori, mercati, fornitori ecc. sono sempre meno definiti e precisi e manifestano notevoli elementi di variabilità e indeterminatezza. In questo tipo di contesto l'azienda non è più l'unità primaria. Essa è invece rappresentata dalla rete e la performance economica dipenede sempre più dalla gestione delle alleanze e delle relazioni. Ora mentre il principio teorico sembra ben consolidato ed accettato, la realtà economica italiana sembra persistere in una visione industriale tradizionale che vede la performance determinata all'interno della singola azienda e da situazioni contingenti. Cosa ne pensate? Qual'è oggi il grado di innovazione, creatività delle aziende italiane? La Nostra Risposta
Nei sistemi determinsitici (o "laplaciani"), la conoscenza del sistema con le sue leggi, equalzioni e parametri, rende prevedibile l'evoluzione futuro. Nei sistemi complessi, invece, la stessa conoscenza completa del sistema presuppone l'esistenza delle biforcazioni citate, con conseguente intrinseca indeterminatezza. E' la dinamica del sistema stesso a rendere una struttura organizzata complessa e imprevedibile, da determinata e prevedibiel che era. La velocità con la quale cambiano i contesti e i criteri stessi del business e delle organizzazioni, condizionati dall'incalzante evoluzione tecnologica, è la causa dell'attuale "complessità" strutturale delle aziende e del contesto sociale. Diventa quindi ancora più critica la conoscenza delle relazioni interne ed esterne all'azienda, e delle loro continue evoluzioni, soprattutto rispetto a tempi nei quali le relazioni erano molto più stabili e durature, nonché limitate e omogenee - pensa solo alle relazioni che si possono instaurare oggi con Internet, senza più limitazioni di spazio, di tempo e di cultura. Le aziende italiane, basate su un capitalismo familistico, non hanno ancora recepito questa "dissolvenza" delle tradizionali relazioni, e stanno faticando a costruire legami e alleanze secondo il moderno paradigma della compessità, illudendosi in tale senso mediante alleanze e legami, sì internazionali, sì delocalizzate, ma ancora con la "mente laplaciana" che vuole controllare tutto. E così continuano a pensarla i "padroni" che governano le propire aziende medio-piccole come una propria famiglia. Delle conseguenze e dei risultati... non ci sorprendiamo! Nicola Antonucci |
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E' proprio dei sistemi complessi, rispetto a quelli deterministici, il fenomeno della "indeterminatezza", ossia della presenza di "biforcazioni" che prospettano scenari completamente diversi, eppure equamente plausibili.