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complessità
Complessità
Carlo Mazzucchelli
( T. Hanks in Forrest Gump, 1994)
La metafora opposta a quella della complessità è quella newtoniana dell'orologio che si avvicina al protestantesimo tradizionale e che vede nell'universo ordine connaturato al nostro comportamento" ( liberamente tratto dal libro Complessità di Waldrop - 2001 )
"In un sistema caotico, il futuro non può essere previsto: è aperto. Ma non è del tutto aperto nel senso che esso sia causale o accidentale. Sebbene ciò che accadrà non sia determinato da ciò che è accaduto, le due cose sono collegate, poichè il crollo dei trend prevalenti è una conseguenza del loro dispiegarsi precedente. Ma ciò che accade poi non viene comunque deciso dagli sviluppi passari, bensì da una serie di fluttuazioni, 'effetti farfalla' che colpiscono il sistema. Il loro effetto congiunto spinge il sistema a svolvere in una direzione o nell'altra." ( il punto del caos di Ervin Laszlo )
" C'è una differenza sostanziale tra la vecchia e la nuova economia: la vecchia di tipo industriale era guidata da economie di scala, la nuova economia dell'informazione è guidata invece da economia di reti...." ( The Dalai Lama, Book of Daily Meditations)
"C'è una teoria secondo la quale se qualcuno dovesse scoprire a cosa serve esattamente l'universo e perchè esiste, questo universo scomparirebbe immediatamente e verrebbe rimpiazzato da qualcosa di ancor più bizzarro e inesplicabile. Ma c'è una second teoria che sostine semplicemente che questo sia già avvenuto" (Douglas Adams, The Hitchiker's Guide to the Galaxy, 1980 )
"L'ordine non è una forma di pressione imposta dall'esterno alla società, ma un equilibrio che nasce dall'interno" (José Ortega y Gasset, Mirabeau and Politics, 1927)
" Lo ! thy dread empire Chaos ! is restored: (Alexander Pope, The Dunciad, 1728-1743, bk. IV)
"I mondi intermedi sono molti, e possono definirsi intermedi perchè stanno concettualmente e strutturalmente in relazione tra loro soprattutto perchè ciascuno di essi nonè una monade, non può vivere senza riferirsi a un altro modo intermedio. A eccezione forse del sogno, ogni mondo costruisce la propria autonomia a partire dalla relazione con un altro mondo o universo di sigificato, che, a sua vlta, può essere percepito con la coda dell'occhio" ( Aldo Gargani, Mondi intermedi e complessità)
"deve essere così non significa che sarà così. Al contrario; 'sarà così' sceglie una possibilità tra altre possibilità. 'Deve essere così' vede solo una possibilità." (Wittgenstein, 1956)
"Il nostro accettare un'ontologia è simile in linea di principio al nostro accettare una teoria scientifica; ad esempio, un sistema fisico: in entrambi i casi si adotta, perlomeno se si è ragioevoli, lo schema concettuale più semplice in cui si possano adattare e ordinare i frammenti sparsi della nostra esterienza quotidiana." (Quine, 1966) |
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"La metafora della complessità è la stessa del taoismo totale, dove non c'è un ordine intrinseco. Il mondo ebbe inizio dall'uno, e l'uno divenne due, e i due divennero molti, e i molti condussero alle miriadi di cose esistenti. Nel taoismo l'universo è percepito come vasto, amorfo e sempre mutevole. Non si riesce mai a fissarlo una volta per tutte. Gli elementi sono sempre gli stessi e ciononostante essi si riorganizzano di continuo. E' simile ad un caleidoscopio: il mondo è formato da configurazioni variabili, ripetitive anche se mai del tutto, sempre nuove e diverse.