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complessità , teoria delle reti, scienze cognitive
Nuovo e utile - La creatività per connettere idee e persone
Carlo Mazzucchelli
Monitorando gli accessi al proprio portale può anche capitare di scoprire nuovi progetti e siti mai scoperti prima attraverso i motori di ricerca ( alla faccia di Google!). Si tratta di scoperte che invogliano a proseguire il viaggio all'interno di quella parte abitata della rete che continua a sorprendere per le molte novità che emergono e per le molte affinità elettive che si manifestano attraverso link, referenze e post. Il progetto in questione è Nuovo e Utile (Teorie e pratiche della creatività), online da febbraio di quest'anno e aperto ai contributi di quanti sono interessati ai temi della creatività e ad una riflessione non banale sugli stessi fatta anche attraverso la rete. La struttura del sito comunica bene gli obiettivi degli ideatori del progetto. Si percepisce infatti la volontà di fare chiarezza fin dall'inizio sui termini ( Che cos'è la creatività ) solitamente utilizzati per definire l'ambito, i modelli e il processo ( Processi creativi ) della creatività. Senza accademismi il tema è trattato ad un livello alto, seppur comprensibile a tutti, mettendo a disposizione molto materiale di approfondimento per una (ri)lettura della creatività nell'arte ( Arte contemporanea e street art ), nella sceinza ( Scienze ), nella tecnologia ( Tecnologie, web e ICT ), nell'educazione ( Educazione e pedagogia ) e nello sviluppo dell'impresa ( Innovazione e impresa ). Unitamente ai temi della complessità, dell'innovazione e del cambiamento, la creatività è uno degli argomenti su cui si sviluppa la riflessione dei membri della comunità Complexlab. Con Nuovo e Utile è ora possibile allargare gli orizzonti della comunità e lavorare per scambi proficui futuri. Carlo
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Vi sono due tipi di intelligenze una "cristallizzata" relativa alle persone più mature, l'altra "fluida" propria delle persone più giovani, focalizzata sulle capacità di adattabilità e concentrazione rapida sulle informazioni pertinenti al caso. Un primo tipo di intelligenza è tuttavia capace di una maggiore competenza sociale ed è soggetta a minori errori a causa della reazione fisica più lenta e di una maggiore concentrazione sui compiti con minori distrazioni, circostanza che permette una maggiore riflessione. Questo comporta che le tipologie a cui possono essere applicate nel lavoro variano a seconda delle funzioni, con risultati differenti ma ambedue soddisfacenti nel giusto ambito. E' l'ambiente di lavoro appropriato che permette di utilizzare le diverse capacità superando gli eventuali deficit fisici motori, noltre vi è una minore resistenza agli stress intensi e ai tempi di reazione minori. In cambio vi è un bacino di esperienze maggiori a cui attingere utili per più profiqui rapporti sociali. Sergio Sabetta
Bibliografia