Strategia Oceano Blu - Vincere senza competere -W. Chan Kim & Renée Mauborgne

Giuseppe Graci

frattale2E’ un testo straordinario in quanto fornisce degli spunti e dei forti stimoli per pensare, come si dice,  “fuori dagli schemi definiti” del settore in cui un’azienda opera e di pensare l’innovazione come la capacità di “creare” nuovi mercati in cui non vi è competizione ed occorre navigare a vista. Creare un nuovo mercato passa attraverso una nuova strategia di offerta in cui i fattori qualificanti del valore sono l’aggregazione di quelli considerarti i migliori del proprio settore con quelli altrettanto ritenuti i migliori ed appartenenti a settori attigui e/o complementari.   

Un testo che con una chiarezza disarmante descrive il modello sistemico per realizzare la strategia Oceano blu, sviluppato dai due autori W.Chan Kim e Renée Mauborgne replicabile da qualsiasi azienda appartenente ad un qualsivoglia settore industriale, per poter perseguire degli elevati tassi di crescita applicando creativamente e con estrema semplicità  l’innovazione di valore.  

Dal testo: “La ricerca dell’innovazione, quando manca di valore, si risolve in uno sforzo puramente tecnologico oppure in un approccio commerciale pionieristico; spesso si finisce di andare troppo in là lasciando indietro i clienti che non sono pronti ad accettare i passi compiuti o farne  una voce di spesa”. 

Quindi un’azienda è in grado di generare Innovazione di Valore quando le azioni poste in essere hanno un effetto positivo sulla struttura dei costi e sulla value proposition di chi acquista il prodotto/servizio. Concetto che troviamo in Richard Normann nel terza parte  del suo testo “Ridisegnare l’impresa quando la mappa cambia il paesaggio” quando parla di co-produzione La riduzione dei costi si persegue eliminando o riducendo i fattori su cui ruota la competizione del settore in cui opera l’azienda stessa mentre si accresce il poter di acquisto perfezionando l’offerta introducendo nuovi fattori nel settore.  

Il testo è ricco di esempi di aziende che spazio in diversi settori merceologici tra cui emerge quello del  Cirque du Soleil che è riuscito a creare un nuovo mercato aggregando il meglio del circo con quello del teatro.  

Molti sono gli aspetti e le considerazioni messi in luce dai due autori e tra  quelli che mi hanno più fatto pensare e/o che complementano altre mie idee, raccolte ed interiorizzata attraverso la lettura di altri testi, sono:

  • La descrizione del valore attraverso la curva del valore che in modo sintetico semplice e chiaro fornisce una visione d’insieme dell’importanza dei singoli fattori attribuita dal consumatore finale del bene e/o servizio e  su cui si concentrano la concorrenza e gli investimenti delle aziende.
  •  Il framework delle quattro azioni: Riduzione, Creazione, Aumento, Eliminazione che consentono di focalizzare gli sforzi di riduzione dei costi introducendo innovazione sfatando  il detto comune “più innovazione più costi”. Il framework consente di identificare sia le azioni da porre in essere internamente l’azienda che quelle maggiormente volte all’esterno dell’azienda ricercandone il giusto equilibrio.
  • La ridefinizione dei confini in cui un’azienda opera. Questo vuol dire non solo focalizzarsi a comprendere i clienti del proprio settore in cui si opera ma anzi il messaggio che emerge che occorre comprende ed analizzare i “non clienti” di altri settori industriali. La caduta dei barriere tra settori industriali è gia in atto ed è una realtà nei mercati di massa.
  • Il pensare fuori dagli schemi di un dato settore e dare ampio spazio alla creatività.

Un quesito che sorge durante la lettura del teso è: “Come mai la maggior parte delle aziende continua ad investire per operare in oceano rosso infestato di squali invece di investire nella creazione di nuovi mercati e navigare in un oceano blu”

Una domanda a cui non è facile dare una risposta e che desidererei articolarla e condividerla  con qualcun altro.

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Etas
ISBN
88-453-0848-0
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by Giuseppe Graci last modified 22-08-2007 21:44
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